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DIRITTO SOCIETARIO

Contratti di Distribuzione, Concessione, Agenzia

Cos’è il Contratto di Distribuzione

I contratti di distribuzione sono una categoria negoziale non contemplata dal Codice Civile, ma molto rilevante nella prassi commerciale.

Questi contratti riguardano il processo di distribuzione commerciale dei prodotti verso gli utenti finali.

Il contratto di distribuzione è una fattispecie atipica, priva di una specifica disciplina legislativa.

Molti contratti di distribuzione hanno strutture complesse, dovute in parte all’atipicità dell’accordo, ma anche al diverso ruolo che il distributore può assumere all’interno della struttura distributiva.

La difficoltà interpretativa è risolta dalla giurisprudenza riconducendo le singole obbligazioni alle categorie tipiche e nominate dal codice, in particolare dei contratti di somministrazione e al mandato.

Un elemento importante da considerare nei contratti di distribuzione è il grado di integrazione del distributore nel sistema predisposto dal fornitore.

In alcuni contratti, il fornitore non incide significativamente sull’attività commerciale del distributore, ad esempio quando la causa del contratto è l’apertura di un nuovo mercato.

Al contrario, vi sono contratti (ad esempio il franchising) in cui il distributore è vincolato in maniera molto forte al fornitore.

I contratti di distribuzione si possono ricondurre all’art. 1322 del Codice Civile (autonomia contrattuale), non esiste quindi norma di per sé inderogabile purché, nella redazione e nell’esecuzione, siano rispettati i vincoli imposti dagli artt. 1341 e 1375 del Codice Civile.

Nella fase di redazione bisogna tenere presente che le clausole che derogano gli schemi legali sono ritenute dalla giurisprudenza come vessatorie, perché possono alleggerire le responsabilità di una parte.

Queste clausole dovranno essere approvate espressamente per iscritto ex art. 1341 del Codice Civile, dalla parte la cui posizione contrattuale viene aggravata.

L’art. 1375 del Codice Civile, impone invece alle parti di comportarsi secondo buona fede.

In fase di formazione del contratto non devono essere suscitati intenzionalmente falsi affidamenti nella controparte oppure, in fase di esecuzione, ciascuna delle parti deve agire in modo da preservare gli interessi dell’altra.

Un esempio di contratto di distribuzione è il contratto di concessione di vendita, che è stato più volte interpretato dalla giurisprudenza e costituisce una buona base interpretativa dei contratti di distribuzione nel loro complesso.

Esempi di Contratti di Distribuzione

  • Contratto di concessione di vendita: Questo è un tipo comune di contratto di distribuzione. In questo accordo, un produttore (concessionario) concede a un rivenditore (concessionario) il diritto di vendere i suoi prodotti. Il concessionario ha l’obbligo di promuovere la vendita dei prodotti e di mantenere un livello adeguato di stock. In cambio, il concessionario ha l’esclusiva per la vendita dei prodotti in un’area geografica specifica.
  • Contratto di franchising: Questo è un altro tipo di contratto di distribuzione. In un contratto di franchising, il franchisor (il concedente) fornisce al franchisee (il concessionario) un sistema di business collaudato e il diritto di utilizzare il suo marchio. Il franchisee paga una tassa iniziale e royalties continue per questi diritti. Il franchisor fornisce anche formazione e supporto.
  • Contratto di agenzia: In un contratto di agenzia, l’agente si impegna a negoziare o concludere contratti per conto del principale. L’agente può essere un individuo o un’azienda. L’agente non acquista i prodotti, ma facilita le vendite per conto del principale.
  • Contratto di distribuzione selettiva: Questo tipo di contratto di distribuzione limita il numero di distributori autorizzati in un’area geografica specifica o tra un gruppo specifico di clienti. Questo tipo di contratto è comune nei settori in cui l’immagine del marchio è importante.

Ogni tipo di contratto di distribuzione ha i suoi vantaggi e svantaggi, e la scelta del tipo di contratto dipende dalle esigenze specifiche del produttore e del distributore.

Cos’è il Contratto di Concessione

Il contratto di concessione è un tipo di contratto molto diffuso nella pratica commerciale, in particolare nel settore della distribuzione.

Questo contratto è destinato a regolare i rapporti tra imprenditori, che professionalmente si dedicano alla produzione e/o al commercio di beni.

Nel contratto di concessione, un soggetto (il concessionario), agendo in veste di acquirente/rivenditore, assume stabilmente l’incarico di curare la commercializzazione in una determinata zona dei prodotti di un fabbricante (il concedente), in cambio di una posizione privilegiata nella rivendita.

Il concedente può essere produttore o a sua volta acquirente, ma comunque desideroso di creare un mercato di sbocco per i propri prodotti mediante l’opera di concessionari che assumano a certe condizioni il rischio insito nell’acquisto di determinati quantitativi di merce, con l’ulteriore onere (eventuale) di raggiungere dei minimi di vendita.

Questi accordi, tra cui appunto la figura della concessione di vendita, prevedono clausole che consentono al produttore una penetrante ingerenza nella sfera decisionale dei propri rivenditori ed un coordinamento unitario della rete distributiva. Nel contempo, e come contropartita delle limitazioni della libertà decisionale, ai rivenditori sono offerte più sicure possibilità di guadagno attraverso la concessione di una posizione di privilegio, di regola costituita dall’esclusiva di rivendita per una certa zona.

È importante notare che, nonostante il contratto di concessione presenti molte affinità con gli elementi tipici del rapporto di lavoro subordinato, esso rimane un contratto di lavoro autonomo in quanto il concessionario, a differenza del dipendente, si assume totalmente il rischio connesso all’incarico ricevuto e svolge l’attività in favore del concedente con organizzazione di mezzi propri.

Caratteristiche del Contratto di Concessione

  • Esclusività: L’elemento distintivo del contratto di concessione è l’esclusività territoriale o per categoria di prodotti concessa al concessionario. Questo significa che il concessionario ha il diritto esclusivo di vendere i prodotti del concedente in un’area geografica specifica o a un gruppo specifico di clienti.
  • Obblighi del concessionario: Il concessionario ha l’obbligo di promuovere attivamente la vendita dei prodotti del concedente nel territorio o tra i clienti assegnati. Il concessionario deve anche rispettare le politiche di prezzo e di marketing del concedente.
  • Obblighi del concedente: Il concedente ha l’obbligo di fornire al concessionario una quantità adeguata di prodotti e di supportare il concessionario nella promozione dei prodotti. Il concedente deve anche proteggere l’esclusività del concessionario.
  • Durata del contratto: La durata del contratto di concessione può essere determinata o indeterminata. Se la durata è determinata, il contratto termina alla scadenza del termine, a meno che non sia rinnovato. Se la durata è indeterminata, ciascuna delle parti può recedere dal contratto dando un preavviso.
  • Risoluzione del contratto: Il contratto di concessione può essere risolto per inadempimento di una delle parti. In caso di risoluzione del contratto, la parte inadempiente può essere tenuta a risarcire l’altra parte per i danni subiti.
  • Indennità di fine rapporto: Al termine del contratto, il concessionario può avere diritto a un’indennità se ha acquisito nuovi clienti per il concedente o ha significativamente incrementato gli affari con i clienti esistenti e il concedente continua a trarre vantaggi sostanziali dalle transazioni con tali clienti.

Cos’è il Contratto di Agenzia

Nel diritto civile italiano, il contratto di agenzia è un contratto con cui una parte, detta “agente”, assume stabilmente l’incarico di promuovere, per conto dell’altra persona, detta “preponente”, contro retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata.

L’agente è un lavoratore, iscritto alla Camera di Commercio, che svolge la propria attività in favore del preponente, ma il suo diritto ad ottenere il compenso è strettamente connesso agli effettivi contratti che, per effetto della sua intermediazione, l’imprenditore conclude con i terzi.

L’agente, in cambio dell’attività prestata, riceve dall’imprenditore il pagamento della provvigione.

Nei casi nei quali l’agente di commercio è autorizzato a concludere l’affare direttamente in nome e per conto del preponente, allora si tratta di un rappresentante di commercio.

Il contratto d’agenzia, oltre che dal Codice Civile, è disciplinato anche da leggi speciali e da Accordi Economici Collettivi (cosiddetti AEC) stipulati per i settori dell’Industria e della Cooperazione e del Commercio.

Nonostante il contratto di agenzia presenti molte affinità con gli elementi tipici del rapporto di lavoro subordinato (ad esempio il rispetto delle istruzioni fornite dal preponente, l’obbligo di preavviso e l’indennità di fine rapporto in caso di cessazione del contratto), esso rimane un contratto di lavoro autonomo in quanto l’agente, a differenza del dipendente si assume totalmente il rischio connesso all’incarico ricevuto e svolge l’attività in favore del preponente con organizzazione di mezzi propri.

L’agente non è dunque un lavoratore subordinato, ma autonomo, che organizza liberamente il proprio lavoro senza vincoli di orario, sceglie i clienti e sopporta le spese dell’organizzazione.

Tuttavia, la sua autonomia non è assoluta: il codice civile prescrive espressamente che l’agente è tenuto ad adempiere l’incarico secondo le istruzioni ricevute.

Caratteristiche del Contratto di Agenzia

  • Obblighi dell’agente: L’agente ha l’obbligo di promuovere e, se autorizzato, concludere i contratti nel nome e per conto del preponente. L’agente deve agire nel migliore interesse del preponente e deve evitare qualsiasi conflitto di interessi. L’agente deve anche rispettare le istruzioni del preponente e informarlo di qualsiasi contratto concluso.
  • Obblighi del preponente: Il preponente ha l’obbligo di pagare all’agente la provvigione concordata. Il preponente deve anche fornire all’agente tutte le informazioni necessarie per l’esecuzione del contratto di agenzia.
  • Provvigione: La provvigione è generalmente una percentuale del valore dei contratti conclusi grazie all’attività dell’agente. La provvigione deve essere pagata quando il preponente esegue il contratto concluso o quando è dovuto dal terzo.
  • Terminazione del contratto di agenzia: Il contratto di agenzia può essere terminato da entrambe le parti. Se il contratto è a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può recedere dal contratto dando un preavviso. Se il contratto è a tempo determinato, esso termina alla scadenza del termine, a meno che non sia rinnovato.
  • Indennità di fine rapporto: Al termine del contratto, l’agente ha diritto a un’indennità se ha acquisito nuovi clienti per il preponente o ha significativamente incrementato gli affari con i clienti esistenti e il preponente continua a trarre vantaggi sostanziali dalle transazioni con tali clienti.

Queste sono solo linee guida generali, le specifiche dei Contratti possono variare a seconda delle circostanze.

Cosa Facciamo

Il nostro Studio Legale può fornire una vasta gamma di servizi legati ai contratti di distribuzione, concessione e agenzia. Ecco alcuni esempi:

  • Redazione di contratti: ti possiamo aiutare a redigere i contratti, assicurandosi che siano legalmente validi e che proteggano gli interessi del cliente;
  • Revisione dei contratti: possiamo esaminare i contratti esistenti per identificare eventuali problemi o aree di miglioramento;
  • Negoziazione contrattuale: possiamo rappresentarti nelle negoziazioni contrattuali, lavorando per ottenere i termini più favorevoli possibili;
  • Consulenza legale: possiamo fornirti consulenza su vari aspetti dei contratti, come le leggi applicabili, le migliori pratiche del settore e le strategie per gestire i rischi;
  • Risoluzione delle controversie: se si verificano dispute, possiamo rappresentarti in Tribunale o nelle procedure di risoluzione alternativa delle controversie;
  • Formazione: possiamo fornirti formazione sui vari aspetti dei contratti di distribuzione, di concessione o di agenzia, aiutandoti a capire meglio i tuoi diritti e obblighi;
  • Pianificazione strategica: possiamo aiutarti a sviluppare strategie legali per massimizzare l’efficacia dei contratti;
  • Compliance normativa: possiamo aiutarti a garantire che i contratti siano conformi a tutte le leggi e i regolamenti applicabili;
  • Protezione della proprietà intellettuale: possiamo aiutarti a proteggere i diritti di proprietà intellettuale nel contesto di ogni singolo contratto;
  • Gestione del rischio: possiamo aiutarti ad identificare e gestire i rischi legali associati ad ogni singolo contratto;
  • Assistenza post-contrattuale: dopo la firma del contratto, possiamo continuare a fornire assistenza, ad esempio aiutandoti a gestire eventuali problemi che possono sorgere durante l’esecuzione del contratto;
  • Rinegoziazione contrattuale: se le circostanze cambiano, possiamo assisterti nella rinegoziazione dei termini del contratto.